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Pirano
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mwfqPiranocite-ref-2[2] o mwggPirano d'Istria (mwgwin sloveno mwhaPiran [piˈɾáːn], in mwhgveneto mwhwPiran [piˈɾaŋ]) è una mwiqcittà della Slovenia di mwig3 667cite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] abitanti appartenente alla mwjwregione del mwkaLitorale-Carso. Si affaccia sulla costa mwkqadriatica. È sede amministrativa dell'mwkgomonimo comune.

Contraddistinta dal suo aspetto tipicamente mwlaveneziano, Pirano è il centro amministrativo dell'area circostante nonché uno dei principali centri turistici della Slovenia.

Contents

Clima
Storia
Teatri
Note

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Geografia fisica

Territorio

Pirano è situata lungo le coste nord-occidentali della mwmqpenisola istriana, a breve distanza dal confine tra la Slovenia e la Croazia. La cittadina si sviluppa lungo il vertice di una piccola penisola, Punta Madonna, protesa pittorescamente sul mwmgmare Adriatico. Al livello marittimo, Pirano si trova nella parte sud-est del mwmwGolfo di Trieste, già parte del mwnaGolfo di Venezia.cite-ref-3[3]

Pirano confina a sud, lungo l'omonimo mwogVallone ("baia") e il fiume mwowDragogna, con la mwpaCroazia, a nord (nel mare) con l'mwpqItalia e a est con i comuni di mwpgIsola d'Istria e mwpwCapodistria. La massima elevazione è a 289mwqa m mwqqs.l.m., costituita dal monte Mogoron (mwqgBaretovec pri Padni).

Clima

| Pirano [ 4 ] | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Pirano [ 4 ] | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 7,6 | 9,2 | 12,5 | 16,3 | 21,0 | 24,5 | 27,3 | 27,0 | 23,2 | 18,7 | 12,9 | 9,0 | 8,6 | 16,6 | 26,3 | 18,3 | 17,4 |
| T. min. media ( °C ) | 3 | 3,5 | 5,8 | 8,9 | 13,2 | 16,8 | 19,3 | 19,0 | 15,9 | 12,0 | 7,2 | 4,1 | 3,5 | 9,3 | 18,4 | 11,7 | 10,7 |
| Precipitazioni ( mm ) | 75 | 71 | 72 | 92 | 83 | 93 | 69 | 95 | 110 | 96 | 116 | 85 | 231 | 247 | 257 | 322 | 1 057 |

Storia

La località di Pirano viene citata per la prima volta dall'mwuqAnonimo Ravennate nel mwugVII secolo, col nome di mwuwPiranòn (Πιρανὸν). Non sono note informazioni sulla nascita e lo sviluppo dell'insediamento originario, anche se si può supporre sia stata fondata nel periodo finale dell'Impero romano con l'arrivo di popolazioni che sfuggivano alle invasioni barbariche. Secondo la tradizione, Pirano sarebbe infatti sorta, come Venezia, come insediamento per profughi mwvaaquileiesi fuggiaschi di fronte agli mwvqUnni.cite-ref-5[5] Stando alle descrizioni di mwwgTeopompo e mwwwFloro, l'area di Pirano sarebbe stata conosciuta dai Greci fin dal mwxaIV secolo a.C., e sarebbe poi stata incorporata allo stato romano insieme al resto dell'Istria nel mwxqII secolo a.C.. Alla caduta dell'mwxgImpero d'Occidente sarebbe nato un primo nucleo abitato che, per la sua favorevole posizione, passò indenne dai mwxwsommovimenti della fine del V secolo e di quello successivo. L'Istria entrò a far parte del mwyaRegno ostrogoto e poi all'mwyqEsarcato d'Italia, a seguito della riconquista dell'Italia da parte dell'mwygImpero romano d'Oriente. Successivamente l'Istria venne annessa al mwywRegno longobardo sotto re mwzaAstolfo. Quando nel mwzq774 mwzgCarlo Magno divenne re dei Longobardi, dopo aver sconfitto re mwzwDesiderio, l'Istria restò autonoma fino a che non venne conquistata nel mwaa788 da mwaqPipino, figlio di Carlo. Durante l'età carolingia la mwagmarca d'Istria, inclusa Pirano, fu parte del mwawmwbaRegnum Italiae, restando a lungo nell'orbita della mwbqmarca di Verona. Insieme a quest'ultima venne assegnata al mwbgduca di Baviera mwbwEnrico da suo fratello mwcaOttone I di Sassonia, che voleva garantirsi libero accesso alla penisola italiana nel caso volesse intervenire contro mwcqBerengario II d'Italia. Nel mwcg978 l'mwcwimperatore mwdaOttone II assegnò al mwdqduca di Carinzia mwdgOttone la marca di Verona, dalla quale la marca d'Istria venne scorporata e assegnata al mwdwmargravio di Carniola mweaPoppo I nel 1040, per volontà dell'imperatore mweqEnrico III.

Sul finire dell'età bizantina iniziarono a emigrare nelle campagne istriane i primi nuclei di slavi, che dovettero consolidarsi sul territorio durante la dominazione mwewcarolingia (iniziata nel mwfa788) tanto da indurre un dignitario locale, che partecipava al mwfqPlacito del Risano come rappresentante di un "castello", a protestare per l'insediamento di genti slave in varie zone dell'entroterra istriano.

Il mwhaXII e il mwhqXIII secolo, dopo altri periodi di turbolenza, dal graduale avvicinamento della cittadina alla mwhgRepubblica di Venezia, allora in piena ascesa economica e demografica, prima sotto forma di rapporti commerciali e diplomatici, poi mediante una vera e propria unione politica, suggellata in modo definitivo nel 1283. Ebbe così inizio il lungo sodalizio fra Pirano e la mwhwSerenissima, che ebbe termine solo con la caduta di quest'ultima nel 1797.

Circondata da possenti muraglie, Pirano resistette a vari assalti pirateschi o di nemici di Venezia, respingendo due assedi mwiqgenovesi nel 1354 e nel 1379.

Dotata di un proprio statuto fin dal 1270, Pirano si resse anche nel periodo veneziano in maniera semi-autonoma: a capo del territorio era preposto un delegato veneziano, che abbinava le funzioni giurisdizionali a quelle di governo vero e proprio; a suo fianco, un consiglio dei nobili locali ne condivideva ed indirizzava le scelte.

Una serie di epidemie che colpirono Pirano in questi secoli: l'ultima fu la grande mwjapestilenza che nel 1558 ridusse di due terzi i suoi abitanti.

L'economia piranese fu legata ai commerci e alle vicine saline di Fasano, Strugnano e mwjgSicciole, anche se i rapporti con le vicine località di mwjwCastelvenere, mwkaBuie e mwkqCapodistria rimasero sempre turbolenti per motivi di confine o di diritti di sfruttamento dei vari territori.

Allorché Trieste divenne il porto principale dei domini degli Asburgo, il declino di Venezia segnò anche il regresso dell'industria salinaria e per Pirano iniziò una lenta parabola discendente, finché - dopo la caduta della Serenissima nel 1797 - passò all'Austria, salvo una breve parentesi napoleonica, durante la quale fu sottomessa al distretto di Capodistria.

Nei primi decenni dell'Ottocento l'attività salinaria riprese l'antico vigore: Pirano divenne un porto succedaneo di Trieste e fu in quel periodo che - verso mwmqPortorose - sorse il cantiere navale cittadino. Città abitata in maniera quasi esclusiva da italiani, Pirano partecipò alle lotte fra italiani e slavi (sloveni e croati) per l'esercizio del potere nella penisola istriana, insorgendo nel 1894 contro l'imposizione di tabelle bilingui (italiano - slovene) da parte del governo austriaco.

Nella seconda metà del XIX secolo, Pirano risentì positivamente dei flussi turistici, che fecero della vicina Portorose uno dei luoghi di maggior richiamo dell'intero mwmwImpero Austroungarico.

Evacuata in parte durante la mwnqGrande Guerra, Pirano venne in seguito assegnata all'mwngItalia. Il periodo italiano non fu caratterizzato da particolari eventi.

Alla fine della mwoaseconda guerra mondiale, dopo l'occupazione tedesca, Pirano venne inserita nella zona B del mwoqTerritorio Libero di Trieste, soggetto all'amministrazione militare mwogjugoslava. A seguito del mwowMemorandum di Londra del 1954, la quasi totalità della popolazione autoctona di Pirano fu costretta a mwpaesodare e fu sostituita da popolazioni jugoslave dell'interno, in maggioranza slovene ma anche croate e bosniache.

L'esodo causò una vera e propria cesura nella storia piranese: i pochi italiani rimasti coltivarono le antiche memorie cittadine, ma il volto della città venne completamente stravolto: la lingua, le antiche credenze popolari, le feste religiose, le tradizioni artistico/artigianali sparirono quasi completamente. Solo in anni recenti, dopo l'indipendenza mwpgslovena, si è sviluppato timidamente un tentativo di recupero delle antiche radici, per lo meno sotto il profilo della conoscenza storica e diffusione.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture civili

• mwsqPalazzo Municipale, affacciato sulla centrale mwsgpiazza Giuseppe Tartini, fu ricostruito in mwswstile neoclassico su un preesistente edificio sul finire del XIX secolo.
• Palazzo Gabrielli.
• Casa Tartini, sede della locale comunità italiana.
• Palazzo Apollonio.
• Porta Marciana.

Architetture religiose

• mwvgChiesa di San Giorgio, è situata in posizione scenografica sul tessuto urbano piranese e fu ricostruita nelle forme attuali nella prima metà del XVII secolo. Il campanile, copia ridotta di quello di mwvwSan Marco a Venezia, è sormontato da una statua dell'mwwaArcangelo Michele.
• mwwgChiesa della Madonna della Salute, costruita nel 1274, fu più volte restaurata.
• Chiesa di Santo Stefano, un tempo sede della Confraternita della Buona Morte.
• Chiesa della Beata Vergine della Consolazione, costruita nel 1439 ma rifatta in mwxqstile barocco nel XVIII secolo.
• Oratorio della Madonna della Neve, costruito nel 1404 e ampliato nel XVIII secolo.
• mwyaChiesa di San Pietro, costruita nel mwyqXIII secolo ma rifatta nel 1818.
• Chiesa di San Donato, barocca, ora sconsacrata.
• mwzaChiesa di San Francesco, forma parte di un complesso monastico costruito nella prima metà del mwzqXIV secolo e più volte modificato.
• Chiesa di San Rocco, costruita probabilmente nella prima metà del XVII secolo secondo i tipici canoni dell'architettura veneziana.

Società

La presenza autoctona di italiani

È presente una comunità di italiani autoctoni che rappresentano una minoranza residuale di quelle popolazioni italofone che abitarono per secoli ed in gran numero, la penisola dell'mw1wIstria e le coste e le isole del mw2aQuarnaro e della mw2qDalmazia, territori che furono della mw2gRepubblica di Venezia. La presenza degli italiani a Pirano è drasticamente diminuita in seguito all'mw2wesodo giuliano dalmata, che avvenne dopo la seconda guerra mondiale.

La minoranza italiana è composta da circa 700 persone, pari a poco più del 4% della popolazione complessiva (le persone di madrelingua italiana sono invece 1174, il 7% del totale dei residenti). Tuttavia è opportuno segnalare che alla voce "lingua d'uso" all'interno del censimento sloveno del 2002, mw3q1 871 piranesi (11% popolazione) hanno dichiarato di utilizzare la lingua italiana quale lingua di comunicazione. Nella cittadina trova sede la mw3gComunità degli Italiani di Pirano "Giuseppe Tartini" che aderisce all'mw3wUnione Italiana.

Lingue e dialetti

| % | Ripartizione linguistica (gruppi principali) [ 6 ] |
|---|---|
| 8,37% | madrelingua croata |
| 7,00% | madrelingua italiana |
| 2,99% | madrelingua serbo-croata |
| 66,70% | madrelingua slovena |

Il comune è bilingue, sia lo mw5wsloveno che l'mw6aitaliano sono lingue ufficiali. L'italiano è ufficiale a Pirano e negli insediamenti di mw6qDragogna/Dragonja, mw6gLucia/Lucija, mw6wParezzago/Parecag, mw7aPortorose/Portorož, mw7qSezza/Seča, mw7gSicciole/Sečovlje e mw7wStrugnano/Strunjan.cite-ref-7[7].

Tradizioni e folclore

La festa religiosa, cancellata dallo stato socialista e da poco tempo recuperata, si celebra il 23 aprile per mw9gsan Giorgio, patrono del paese, in occasione della ricorrenza che racconta come il santo abbia salvato il paese da un'onda anomala. Fino agli anni '40 del XX secolo si svolgeva una mw9wprocessione, "infiorando" le strade e stendendo dei drappi bianchi da casa a casa, chiamati "cieli" (a mo' di cielo).

Cultura

Istruzione

Musei

• Galleria Civica
• Museo del Mare
• Museo delle Attività Subacquee
• Aquario di Pirano

Teatri

• Teatro Tartini

Geografia antropica

Urbanistica

La località di Pirano si snoda su un'area di 1mwaqy km². Altri popolosi centri abitati sono i sobborghi di mwaqcPortorose e mwaqgSanta Lucia (o Lucia) accresciuti in epoca più moderna.

Suddivisioni storiche

L'abitato si divide in due storici rioni: mwaqsPunta e mwaqwMarciana (o mwaq0Marzana) divisi dall'insenatura del porto e dallo spazio che fu dell'antico mwaq4mandracchio; li circondano numerose contrade e piccole frazioni.

Gemellaggi

Lissa (città), dal 1973cite-ref-0-8-0[8]
Aquileia, dal 1977cite-ref-0-8-1[8]
Ocrida, dal 1981cite-ref-0-8-2[8]
Bjugn, dal 1985cite-ref-0-8-3[8]
Castel Goffredo, dal 1993cite-ref-0-8-4[8]cite-ref-9[9]
Indianapolis, dal 2001cite-ref-0-8-5[8]
La Valletta, dal 2002cite-ref-0-8-6[8]
Acqualagna, dal 2003cite-ref-0-8-7[8]
Mangalia, dal 2012cite-ref-0-8-8[8]
Porano, dal 2012cite-ref-0-8-9[8]

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwavk(mwavomwavsEN) mwavwmwav0Population by sex and by age, municipalities and settlements, Slovenia, annually, su mwav4pxweb.stat.si, Statistical Office of the Republic of Slovenia. mwav8URL consultato il 18 febbraio 2026.
cite-note-22. Cfr. il toponimo "Pirano" a p. 66 sull'mwawmAtlante geografico Treccani, vol. I, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2008.
cite-note-33. mwawcmwawgmwawkPirano - Enciclopedia, su mwawoTreccani. mwawsURL consultato il 18 ottobre 2024.
cite-note-it-climate-data-org-41. mwaw8mwaxait.climate-data.org, mwaxehttps://it.climate-data.org/location/9034/mwaxi Titolo mancante per url mwaxmurl (aiuto).
cite-note-55. Sull'origine del toponimo sono state formulate varie ipotesi. Secondo taluni il nome è di origine celtica, derivando dalla radice mwaxkpyrn, col significato di mwaxomonte alto. Secondo altri il toponimo deriva da mwaxsbior-dun, col significato di "insediamento in una collina", mentre il suffisso latino in mwaxw-anum farebbe presupporre un predio romano. C'è infine chi avanza l'ipotesi che il nome sarebbe di origine traco-greca, derivando dalla radice mwax0πυρ (pyr, fuoco), forse per l'esistenza di un antico punto luminoso per i naviganti.
cite-note-62. mwayeCensimento Slovenia 2002
cite-note-77. mwayumwayymwaycStatuto del comune di Pirano, su mwaygcoordinamentoadriatico.it.
cite-note-0-88. L'afioreto, notiziario locale del Comune di Pirano, Dicembre 2015, numero 37, pagina 5
cite-note-99. mwaaemwaaimwaamGemellaggi della Regione Lombardia (mwaaqmwaauPDF), su mwaayaiccrelombardia.files.wordpress.com. mwaacURL consultato il 14 giugno 2011.

Bibliografia

• Dario Alberi, mwaasIstria - Storia, arte, cultura, Trieste, Lint Editoriale, ISBN 978-88-8190-232-3.
• mwaa4Slovenia, Milano, Touring Club Italiano, 2020.
• mwabaValentina Bassanese e Marco Vertovec, Istria slovena e croata, Udine, Odòs Libreria Editrice, 2014.

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikivoyage

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Pirano
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Collegamenti esterni

• (SL, IT) Sito ufficiale, su piran.si.
• citereftreccani-itPirano, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itPirano, su sapere.it, De Agostini.